Battuta d’arresto per il credito alle famiglie: erogazioni in calo del - 11% per il credito al consumo e del -12,5% per i mutui immobiliari
Milano, Nel primo semestre dell’anno calano soprattutto i finanziamenti per l’acquisto di autoveicoli (-20,3%) e i prestiti personali (-13,1%, per la prima volta con segno negativo) ma rallenta anche la crescita delle carte revolving (+2,5%). Marcata contrazione di flussi erogati anche per i mutui immobiliari.

A quasi un anno di distanza dall’apice della crisi finanziaria, le difficoltà dell’economia si sono manifestate in misura dirompente nella debolezza del mercato del credito alle famiglie, che già nel corso del 2008 aveva evidenziato segnali di rallentamento.
Secondo la ventisettesima edizione dell’Osservatorio sul Credito al Dettaglio realizzato da Assofin, CRIF e Prometeia, nel contesto di crisi tuttora in corso, che si è manifestata in una contrazione dei consumi e forti tensioni sul mercato del lavoro e sul mercato immobiliare, le famiglie italiane si mantengono caute nelle loro decisioni di ricorso al credito.


Credito al consumo

Il mercato del credito al consumo ha vissuto nel primo semestre 2009 un’ennesima battuta d’arresto, evidente nel forte calo delle nuove erogazioni, pari a quasi 29 miliardi di euro, che risultano in diminuzione del -11,2% rispetto allo stesso periodo del 2008. La debolezza del mercato non è solo un fenomeno italiano ma caratterizza anche tutti gli altri principali Paesi europei.
Nel corso dell’anno i dati disponibili più aggiornati indicano che la contrazione non si è affatto arrestata nel terzo trimestre, portando il calo complessivo dei primi nove mesi 2009 a -12,1%.

Il comparto del credito al consumo che mostra il calo maggiore è quello dei finanziamenti finalizzati ad acquisti di autoveicoli e motocicli: le erogazioni del primo semestre 2009 risultano diminuite del -20,3% rispetto allo stesso periodo del 2008. Va segnalato, tuttavia, che nel terzo trimestre 2009, a seguito anche della ripresa delle immatricolazioni, si assiste ad un leggero contenimento della flessione delle erogazioni che porta a -19,3% l’evoluzione dei primi nove mesi del 2009.

Anche i prestiti personali evidenziano per la prima volta un segno negativo delle erogazioni: a giugno il calo rispetto allo stesso periodo del 2008 risulta infatti pari a -13,1% (che si porta a -14,9% a fine settembre).

Rallenta anche il mercato delle carte revolving: i flussi di credito al consumo veicolati tramite questa tipologia di carta nel corso del primo semestre dell’anno fanno segnare una modesta crescita del +2,5% rispetto allo stesso periodo del 2008, che si riduce però ad appena +0,2% a fine settembre 2009. Per la prima volta si rileva una contrazione del numero di carte revolving in circolazione, che si attesta a circa 14,5 milioni, in calo del -0,9% rispetto al giugno 2008.

Infine, la cessione del quinto dello stipendio/pensione mostra evidenti segni di rallentamento, pur risultando l’unico prodotto ancora in crescita (+8% a fine settembre 2009, con una contrazione del -2,8% dei flussi erogati nel corso del terzo trimestre).
 

Mutui immobiliari

La debolezza del quadro congiunturale si è manifestata non solo nel credito al consumo, ma anche nel mercato dei mutui immobiliari, che registra complessivamente una marcata contrazione dei flussi erogati rispetto al primo semestre del 2008 (-12,5% nel primo semestre 2009), rafforzando il trend di rallentamento già in atto e comune ai principali Paesi europei.
La contrazione è dovuta al calo a doppia cifra (-28,2%) delle erogazioni di mutui immobiliari per acquisto (che incidono per il 73% sul totale), mentre prosegue l’espansione della componente degli “altri mutui” che mostrano, infatti, una crescita dei flussi finanziati pari al +19,6% e salgono, a fine giugno 2009, al 27% dei volumi erogati (rispetto al 10% nel 2006). In particolare si segnala l’espansione dell’attività relativa ai mutui di sostituzione e surrogazione, che nel primo semestre 2009 arriva a rappresentare il 17,1% del totale flussi erogati (contro il 13,8% di fine 2008).
Con la progressiva riduzione dei tassi di interesse applicati ai finanziamenti sembra essersi arrestata la corsa al tasso fisso a favore del tasso variabile, la cui quota sale al 35% dal 18% del 2008.


La rischiosità del credito alle famiglie

La fragilità del mercato si ripercuote anche nella qualità del credito, in particolar modo nel credito al consumo dove il tasso di default (ovvero l’indice di rischio di credito di tipo dinamico che misura le nuove sofferenze e i ritardi di 6 o più rate nell’ultimo anno di rilevazione) continua nel primo semestre 2009 su un trend di crescita, confermato anche dal dato più recente di settembre che lo attesta al 3,1%.
 
Il comparto dei mutui immobiliari riflette invece nei primi 9 mesi dell’anno un andamento altalenante. Al lieve miglioramento registrato a giugno 2009, che aveva portato il tasso di default all’1,6%, si affianca un ritorno a livelli più elevati, pari all’1,8% di settembre. Le normative sulla portabilità e rinegoziazione dei mutui ma, soprattutto, il veloce abbassamento dei tassi di interesse hanno mitigato solo temporaneamente la rischiosità di questo comparto che continua, negli ultimi mesi osservati, a risentire delle condizioni particolarmente sfavorevoli del mercato del lavoro.


Le prospettive del mercato

Secondo l’Osservatorio Assofin – CRIF – Prometeia, il recupero di vigore del mercato del credito alle famiglie richiederà tempi lunghi. Nel biennio 2010-2011 l’evoluzione del mercato dovrebbe infatti evidenziare un ritmo di crescita più contenuto rispetto agli anni pre-crisi. Le consistenze (stock di finanziamenti in essere) complessive di finanziamenti alle famiglie nel 2010 dovrebbero registrare un incremento solo in lieve accelerazione rispetto al 2009, pari al +3,1% a fronte di una crescita del +3,9% prevista a fine 2011.

La lenta ripresa del mercato si dovrebbe accompagnare a una evoluzione del comparto del credito al consumo leggermente più vivace rispetto alle altre forme tecniche, favorita dall’evoluzione delle politiche di offerta: nel 2010 la crescita del credito al consumo dovrebbe, infatti, mantenersi comunque modesta e intorno al +3,5% per registrare un’accelerazione più sostenuta solo nel 2011 (+5,1%).

Per quanto riguarda invece i mutui immobiliari, il 2009 dovrebbe rappresentare il punto di minimo del ciclo del mercato immobiliare che mostrerà una ripresa molto lenta nel corso della previsione, con un graduale ritorno alla crescita dei prestiti per acquisto abitazioni che si attesterà al +3,2% e al +4% rispettivamente nel 2010 e nel 2011.